FAQ

Risultati: 238

Come etichettare un imballaggio costituito da polipropilene orientato?

Ultima modifica il 03/06/2021

Gli imballaggi in polipropilene orientato sono identificati con la stessa codifica del polipropilene, ovvero PP 5 secondo la Decisione 129/97/CE.

Come si identificano le fibre tessili?

Ultima modifica il 03/06/2021

> Se la fibra tessile è costituita da un polimero che viene utilizzato anche per altri scopi oltre alla produzione di fibre, come il poliestere o il polipropilene, si invita a fare riferimento all’Allegato I della Decisione 129/97/CE relativo agli imballaggi in plastica:https://www.etichetta-conai.com/documenti/decisione-129-97-ce/. In questo caso, l’imballaggio è conferibile in

Come identificare un imballaggio costituito da plastica, carta e acciaio?

Ultima modifica il 03/06/2021

Un imballaggio così costituito è un imballaggio composto. Per l’identificazione del materiale, si deve prevedere la C/materiale prevalente + numero associato all’accoppiamento plastica, carta e acciaio. Poiché la decisione 129/97/CE non prevede alcuna numerazione associata a questo accoppiamento, si suggerisce di adottare la numerazione “86”, ovvero la prima numerazione disponibile

Qual è il significato del Ciclo di Mobius?

Ultima modifica il 01/06/2021

Il simbolo, privo di quota percentuale, indica la riciclabilità dell’imballaggio, mentre con la quota percentuale da informazione relativa alla quantità di materiale riciclato contenuto nell’imballaggio rispetto alla composizione complessiva.

Si possono apporre i codici identificativi del materiali nel Ciclo di Mobius?

Ultima modifica il 01/06/2021

Il Ciclo di Mobius, come spiegato, consente di comunicare una caratteristica ambientale dell’imballaggio: vale a dire la sua riciclabilità, che consiste nella possibilità di riutilizzare il materiale ottenuto a valle del processo di riciclo dell’imballaggio, in nuovi cicli produttivi. Il Ciclo di Mobius privo di quota percentuale, non è pertanto

Come deve essere etichettato un contagocce?

Ultima modifica il 27/05/2021

Caso 1 – Contagocce a prevalenza vetro separabile manualmente dal flacone di vetro Prevedere la codifica identificativa del materiale del contagocce, secondo l’Allegato VII della Decisione 129/97/CE (ad esempio, se costituito prevalentemente da vetro, e poi da plastica e gomma, la codifica sarà C/GL 95), e del flacone (secondo l’Allegato

Come si etichetta un espositore in cartone ondulato non separabile manualmente da un pallet in legno?

Ultima modifica il 27/05/2021

In questo caso, trattandosi di due imballaggi terziari gestiti ognuno nel proprio flusso di destinazione, devono prevedere ciascuno la propria codifica identificativa del materiale come da decisione 129/97/CE.

Dove va conferito un imballaggio che contiene materiale fisiologico?

Ultima modifica il 27/05/2021

Un imballaggio che contiene materiale fisiologico, se nominalmente vuoto [1], può essere conferito in raccolta differenziata in funzione del materiale di riferimento (fanno eccezione imballaggi che per la loro destinazione d’uso entrano in contatto con fluidi biologici). È altamente consigliato quindi di indicare al consumatore di conferire l’imballaggio in raccolta

I prodotti venduti tramite il canale B2B, ma destinati alla vendita al dettaglio, sono considerati B2B o B2C?

Ultima modifica il 27/05/2021

Gli imballaggi destinati a raggiungere il consumatore finale appartengono al mercato B2C e, ai sensi dell’art. 219 comma 5, devono presentare per ciascuna componente separabile manualmente: – La codifica identificativa del materiale di imballaggio secondo la Decisione 129/97/CE – Le indicazioni sulla raccolta. Si suggerisce di indicare la formula “Raccolta