FAQ

BtoC

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I prodotti venduti tramite il canale B2B, ma destinati alla vendita al dettaglio, sono considerati B2B o B2C?

Ultima modifica il 27/05/2021

Gli imballaggi destinati a raggiungere il consumatore finale appartengono al mercato B2C e, ai sensi dell’art. 219 comma 5, devono presentare per ciascuna componente separabile manualmente: – La codifica identificativa del materiale di imballaggio secondo la Decisione 129/97/CE – Le indicazioni sulla raccolta. Si suggerisce di indicare la formula “Raccolta

L’utilizzo delle codifiche dei materiali (ai sensi della decisione 129/97/CE) fornisce una informazione chiara e completa al consumatore finale sui materiali di composizione dell’imballaggio?

Ultima modifica il 27/05/2021

Tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia devono obbligatoriamente riportare la codifica identificativa del materiale di imballaggio secondo la Decisione 129/97/CE. Nel caso di imballaggi destinati al consumatore finale, è obbligatorio fornire anche le indicazioni sulla raccolta. Si suggerisce di indicare la formula “Raccolta + famiglia di materiale” oppure

Per imballi di piccole dimensioni (< 125 ml) contenente sostanze chimiche come gli insetticidi, la frase del CLP P501 “smaltire il contenuto / contenitore in conformità alle normative locali” è sufficiente per assolvere agli obblighi previsti dal Decreto n° 116/ 2020?

Ultima modifica il 27/05/2021

Laddove il fabbricante/fornitore del prodotto chimico riporti in etichetta la frase P501, si ritiene che quest’ultima, se riferita anche all’imballaggio, possa essere ritenuta valida anche per soddisfare le indicazioni per la raccolta previste dall’etichettatura ambientale degli imballaggi destinati ai consumatori finali (ferma restando la necessità di riportare la codifica identificativa

Nei rotoli di bobine di carta è obbligatorio apporre l’etichetta ambientale?

Ultima modifica il 27/05/2021

Si, tutti gli imballaggi sono sottoposti all’obbligo di etichettatura. La norma non esclude gli imballaggi neutri e/o a peso variabile dall’obbligo. Tuttavia, per alcune di queste casistiche sono state rilevati importanti limiti tecnologici che potrebbero non consentire l’apposizione fisica dell’etichettatura ambientale sul packaging. A tal proposito, nella nota di chiarimenti

Un contenitore con il quale si consegnano scatole di integratori alimentari ai farmacisti, si considera destinato al B2B? Quali sono le informazioni da riportare in questo caso?

Ultima modifica il 27/05/2021

Tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia sono sottoposti all’obbligo di etichettatura. Se il contenitore con cui si consegnano gli integratori è destinato ai farmacisti, rientra nel canale B2B, e deve pertanto riportare obbligatoriamente la codifica dei materiali di composizione di tutte le componenti separabili manualmente, in conformità alla

Nel caso di imballaggi in cartone ondulato, è obbligatorio mettere sempre il RESY o posso non inserirlo?

Ultima modifica il 27/05/2021

Il marchio RESY non rientra tra le informazioni obbligatorie in tema di etichettatura ambientale. Ai sensi del decreto 116 del 3 settembre 2020,  gli imballaggi destinati al B2B devono  prevedere obbligatoriamente, per ciascuna componente separabile manualmente, la codifica dei materiali di composizione in conformità alla Decisione 129/97/CE. Tutte le altre informazioni,

Un flacone in plastica HDPE deve aver riportato ulteriori indicazioni anche nell’etichetta/serigrafia o è sufficiente che siano presenti le informazioni obbligatorie sul flacone?

Ultima modifica il 27/05/2021

L’etichettatura ambientale può essere apposta/stampata/impressa direttamente sul packaging, oppure su un supporto, come l’etichetta, nel caso sia previsto nel sistema di imballo.

Produciamo espositori per clienti che vendono alla GDO e non al consumatore finale, quali sono le informazioni obbligatorie?

Ultima modifica il 28/05/2021

Tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia sono sottoposti all’obbligo di etichettatura. Gli espositori, rientranti in circuiti commerciali e industriali, devono obbligatoriamente ripotare la codifica dei materiali di composizione in conformità alla Decisione 129/97/CE. Tutte le altre informazioni, comprese quelle relative al conferimento in raccolta differenziata, sono volontariamente applicabili.

Nel caso di una bustina contenente la sorpresa di un uovo di Pasqua, va prevista l’etichettatura ambientale?

Ultima modifica il 02/07/2021

Si, bussolotti per uova di cioccolato ed altri contenitori aventi la stessa funzione sono considerati imballaggi. Pertanto, ai sensi dell’art. 219 comma 5, tali imballaggi destinati al B2C devono presentare: La codifica identificativa del materiale di imballaggio secondo la Decisione 129/97/CELe indicazioni sulla raccolta. Si suggerisce di indicare la formula

Quali sono le differenze tra etichettatura ambientale per il B2B e il B2C?

Ultima modifica il 01/03/2021

Nel caso in cui gli imballaggi siano destinati al B2B, devono obbligatoriamente ripotare, per ciascuna componente separabile manualmente, la codifica dei materiali di composizione in conformità alla Decisione 129/97/CE. Tutte le altre informazioni, comprese quelle relative al conferimento in raccolta differenziata, sono volontariamente applicabili. Per quanto riguarda gli imballaggi destinati