FAQ

Come va etichettato un imballaggio composto (e/o con componenti non separabili manualmente di diverso materiale) a base carta destinato al consumatore finale?

Ferma restando la codifica alfanumerica C/PAP… che identifica univocamente che trattasi di imballaggio composto a prevalenza carta, come da Allegato VII della Decisione 129/97/CE, le ulteriori informazioni sulla raccolta seguono il seguente schema:

  • imballaggi composti (e/o con componenti di diverso materiale non separabili manualmente) a base carta con percentuale della frazione cellulosica compresa tra il 60 e il 95% del peso complessivo del pack à Indicare al consumatore di conferire l’imballaggio nella raccolta differenziata per imballaggi in carta;
  • imballaggi composti (e/o con componenti di diverso materiale non separabili manualmente) a base carta con percentuale della frazione cellulosica inferiore al 60% del peso complessivo del pack à Indicare al consumatore di conferire l’imballaggio in raccolta indifferenziata.

Si segnala infatti che gli imballaggi così costituiti, che ad oggi non risultano riciclabili, se conferiti in raccolta differenziata e gestiti nel flusso di riciclo degli imballaggi in carta, graverebbero in maniera significativa sulla generazione di scarti nel processo di riciclo, implicando persino un maggiore impatto ambientale e aumentate difficoltà gestionali, a discapito anche della qualità complessiva della materia prima seconda generata dal processo di riciclo.

  • contenitori idonei al contenimento di liquidi à Indicare di conferire l’imballaggio nella raccolta differenziata, accompagnando facoltativamente questa indicazione al link al sito http://www.tiriciclo.it/raccolta-e-riciclo/, dove è riportata una guida, per il consumatore, al conferimento dei cartoni idonei al contenimento dei liquidi, per ciascun Comune italiano.

Ultima modifica il 14/10/2021

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