FAQ

Utilizzare una certificazione a supporto dei propri claim ambientali tutela l’azienda dal greenwashing?

In generale, avvalersi di una certificazione rilasciata da una terza parte indipendente può rafforzare la credibilità della comunicazione e fornire un riscontro documentale a sostegno delle caratteristiche dichiarate. Non garantisce però, da sola, che un claim sia corretto: la comunicazione deve essere chiara, veritiera e coerente con l’oggetto, il perimetro e i requisiti effettivamente coperti dalla certificazione.
Alcune certificazioni consentono inoltre di utilizzare determinati claim ambientali. Ad esempio, l’Ecolabel UE può supportare claim generici come “green” o “ecologico” per il prodotto cui è stato assegnato. Non qualsiasi certificazione consente però di utilizzare claim generici: occorre dimostrare un’eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali pertinente all’asserzione.
La certificazione consente poi l’uso del relativo marchio (etichetta di sostenibilità). Dal 27 settembre 2026 è infatti vietato esibire marchi di sostenibilità non basati su un sistema di certificazione conforme ai requisiti previsti, salvo che siano stabiliti da autorità pubbliche. Una semplice autodichiarazione dell’impresa non è quindi sufficiente a legittimare l’uso di un proprio marchio di sostenibilità.

Ultima modifica il 08/10/2026

Chi, cosa e quando