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Green claims o greenwashing?

Ultima modifica il 30/07/2021

I green claims sono autodichiarazioni che il produttore trasmette al mercato per comunicare le caratteristiche ambientali di un prodotto, e possono quindi essere strumenti adottati per orientare le scelte del consumatore: si tratta pertanto di pratiche commerciali. La UNI EN 14021 ha l’obiettivo di armonizzare le autodichiarazioni ambientali dei prodotti,

Come comportarsi nel caso di etichette non separabili manualmente apposte direttamente su prodotti (come scope, secchi,…)?

Ultima modifica il 01/07/2021

Nel caso di un’etichetta non separabile manualmente da un prodotto, ove possibile, si può apporre la sola codifica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE sull’etichetta, ma, su questa, non va riportata l’indicazione sulla raccolta. Facoltativamente, si può quindi prevedere la codifica alfanumerica come da Decisione 129/97/CE per l’etichetta non

I prodotti venduti tramite il canale B2B, ma destinati alla vendita al dettaglio, sono considerati B2B o B2C?

Ultima modifica il 27/05/2021

Gli imballaggi destinati a raggiungere il consumatore finale appartengono al mercato B2C e, ai sensi dell’art. 219 comma 5, devono presentare per ciascuna componente separabile manualmente: – La codifica identificativa del materiale di imballaggio secondo la Decisione 129/97/CE – Le indicazioni sulla raccolta. Si suggerisce di indicare la formula “Raccolta

L’utilizzo delle codifiche dei materiali (ai sensi della decisione 129/97/CE) fornisce una informazione chiara e completa al consumatore finale sui materiali di composizione dell’imballaggio?

Ultima modifica il 27/05/2021

Tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia devono obbligatoriamente riportare la codifica identificativa del materiale di imballaggio secondo la Decisione 129/97/CE. Nel caso di imballaggi destinati al consumatore finale, è obbligatorio fornire anche le indicazioni sulla raccolta. Si suggerisce di indicare la formula “Raccolta + famiglia di materiale” oppure

Se un imballaggio è destinato sia al mercato italiano sia a quello europeo, è possibile indicare “segui le regole del Comune”? Se si, in che lingua?

Ultima modifica il 27/05/2021

L’obbligo è in vigore per gli imballaggi immessi al consumo sul territorio nazionale, pertanto le informazioni devono essere riportate in italiano, al fine di essere comprensibili da tutti. Inoltre, si segnala che le indicazioni sulla raccolta differenziata degli imballaggi applicabili in Italia, potrebbero non essere valide per altri Paesi. Il

Nel caso di imballaggi in cartone ondulato, è obbligatorio mettere sempre il RESY o posso non inserirlo?

Ultima modifica il 27/05/2021

Il marchio RESY non rientra tra le informazioni obbligatorie in tema di etichettatura ambientale. Ai sensi del decreto 116 del 3 settembre 2020,  gli imballaggi destinati al B2B devono  prevedere obbligatoriamente, per ciascuna componente separabile manualmente, la codifica dei materiali di composizione in conformità alla Decisione 129/97/CE. Tutte le altre informazioni,

Come etichettare borse in carta con maniglie che possono essere in raso, polipropilene o cotone?

Ultima modifica il 03/06/2021

I sistemi di imballaggio che prevedono un corpo principale e altre componenti accessorie non separabili manualmente, devono riportare obbligatoriamente la codifica identificativa del materiale del corpo principale, e le indicazioni sulla raccolta (che seguono il materiale del corpo principale). Ove possibile, si può apporre la sola codifica identificativa del materiale

A cosa serve la codifica identificativa del materiale se i consumatori non la conoscono?

Ultima modifica il 02/03/2021

Ai sensi del decreto legislativo del 3 settembre 2020, tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia sono sottoposti all’obbligo di etichettatura ambientale ai sensi della decisione 129/97/CE, che prevede un sistema di identificazione dei materiali omogeneo a livello europeo attraverso   codifiche alfanumeriche.  L’identificazione dei materiali mediante questo sistema di

Nel caso di una bustina contenente la sorpresa di un uovo di Pasqua, va prevista l’etichettatura ambientale?

Ultima modifica il 02/07/2021

Si, bussolotti per uova di cioccolato ed altri contenitori aventi la stessa funzione sono considerati imballaggi. Pertanto, ai sensi dell’art. 219 comma 5, tali imballaggi destinati al B2C devono presentare: La codifica identificativa del materiale di imballaggio secondo la Decisione 129/97/CELe indicazioni sulla raccolta. Si suggerisce di indicare la formula

Quali sono le differenze tra etichettatura ambientale per il B2B e il B2C?

Ultima modifica il 01/03/2021

Nel caso in cui gli imballaggi siano destinati al B2B, devono obbligatoriamente ripotare, per ciascuna componente separabile manualmente, la codifica dei materiali di composizione in conformità alla Decisione 129/97/CE. Tutte le altre informazioni, comprese quelle relative al conferimento in raccolta differenziata, sono volontariamente applicabili. Per quanto riguarda gli imballaggi destinati